PICCOLA MEMORIA PER UN GRANDE UOMO
Il sedici aprile 2020 è morto un grande uomo. Luis Sepùlveda oltre ad essere stato uno scrittore di successo era anche un attivista politico che lottò con forza contro la dittatura in Sud America (di cui lui stesso era stato vittima) e portò avanti molte altre battaglie. In questo piccolo scritto ho pensato di raccontarvi un piccolo aneddoto che io ritengo bizzarro legato ad un suo libro.
Io e la mia famiglia stavamo facendo un viaggio nel sud della Spagna passando per la costa francese e per quella spagnola fino ad Almerìa per poi salire a Madrid e ritornare in Italia ripercorrendo nuovamente la costa francese.
Anche per quel viaggio, come al solito, mi ero portato un libro da leggere.
Quel viaggio scelsi “La frontiera scomparsa” di Luis Sepùlveda, un libro di racconti auto biografici. Arrivato ad Almerìa finì il libro, dovete sapere che nell’ultimo racconto narrava di un piccolo paesino in Spagna di nome Martos, allora io, preso dalla curiosità, andai ad informarmi sulla sua posizione e scoprì con mio stupore che con una leggera deviazione dal tratto Almerìa-Madrid potevamo raggiungere Martos.
Arrivammo a Martos, un paesino immerso tra gli uliveti e sovrastato da un grande colle che sporgeva oltre i tetti delle case. Non ci fermammo molto a Martos ma ci dirigemmo subito a Madrid ma continuerò a ricordare quel piccolo paese dell’Andalusia isolato dal mondo (o almeno così io lo vidi).
