UN LIMITE ALLA NOSTRA LIBERTÀ
I muri delle nostre abitazioni non prestano più alcuna protezione. Siamo perennemente interconnessi in una rete di comunicazione invisibile dove non vi è più alcun tipo di privacy. Sanno sempre dove sei.
Il 10 aprile Apple e Google hanno annunciato che con una collaborazione avrebbero dato vita ad una app che, attraverso un sistema di localizzazione, avrebbe diminuito la possibilità di infezione del covid-19.
Ci stanno prosciugando ogni nostra libertà, ogni giorno stringono di più il cappio al cui siamo legati come cani al guinzaglio. Ci sottraggono la nostra libertà e il popolo italiano rimane muto dando la colpa di questa situazione alla gente che esce a farsi una corsa in campagna invece di darla allo stato che malpaga i cittadini, o addirittura non li paga neanche, così da costringerli ad andare a lavoro. Per non parlare della sanità italiana, e soprattutto lombarda, e della squallida modalità che hanno usato per gestire il covid-19.

Simon Weckert, artista tedesco, è riuscito a (come scritto in un articolo della Stampa) “colorare di giallo e di rosso le strade di Berlino” semplicemente facendo una passeggiata portando appresso un carrellino contenente 99 smartphone con acceso il localizzatore. Facendo questo Weckert è riuscito ad avere un forte influsso su quello che era il traffico a Berlino registrato da Google Maps facendo sì che gli automobilisti scegliessero strade alternative, questo prova che la gente si fida ciecamente di un sistema in bilico basato su dati mutevoli.
Federico, 13 anni