<<Eravamo più di mille>> così hanno riferito alcune persone presenti al corteo abbiatense contro la costruzione del centro commerciale e della tangenziale Mortara-Malpensa. Svolto il 14\12\2019, questo corteo e stato partecipatissimo per una città abituata a manifestare tramite Facebook.
Noi ragazzi Ubuntu abbiamo partecipato, questo è il nostro striscione:

Noi del corteo abbiamo attraversato le strade di Abbiategrasso da piazza castello all’annunciata, nella quale, alla fine del percorso, abbiamo piantato un olmo e una quercia come atto simbolico e nel mentre diversi sindaci di comuni nei pressi di Abbiategrasso hanno tenuto dei discorsi. Durante il tragitto ci siamo fermati varie volte in cui dei partecipanti hanno potuto fare degli interventi al microfono.
Questo corteo è stato molto sentito dai commercianti di Abbiategrasso che si sono presentati a gran numero con relativi cartelloni, infatti se il centro commerciale venisse aperto molti di essi potrebbero perdere il lavoro, inoltre si profanerebbe una verde di grande importanza naturalistica.
Noi riteniamo questa scelta dannosa dal punto di vista ambientale e commerciale oltre che culturale, siccome provocherebbe la perdita di lavoro della maggior parte dei commercianti e la distruzione del nostro splendido centro storico. Il progetto del centro commerciale prevede anche la costruzione di una zona residenziale di cui la città di Abbiategrasso non ne ha alcun bisogno, infatti sono già presenti moltissimi appartamenti disabitati con prezzi al di sotto del loro valore effettivo per mancato interesse. La tangenziale la riteniamo un inutile colata di cemento perché esistono molti altri modi per raggiungere Malpensa.
Ieri 18 dicembre la giunta si è riunita e ha approvato il piano attuativo per la realizzazione di una parte del centro commerciale. questa sera si terrà il consiglio comunale ed i cittadini accorreranno in massa per ribadire il proprio NO. Un invito a tutti i giovani a partecipare al consiglio comunale questa sera in piazza castello.

Paolo, Movimento “No Tangenziale-Il Pagiannunz non si tocca!”
<<Ho manifestato contro il centro commerciale e contro la tangenziale perché, a mio avviso, è importantissimo difendere questo territorio. Nell’epoca in cui viviamo penso che difendere il patrimonio naturale, paesaggistico , colturale e culturale di un territorio come questo, cercando di portare anche degli sguardi innovativi e contaminandosi reciprocamente, voglia dire ragionare sul mondo e modo in cui viviamo. Dentro lotte come queste si può costruire un presente e futuro differente da quello che ci vogliono imporre la politica, l’economia e i ricchi. Abbiategrasso non ha bisogno di asfalto e cemento, non ha bisogno di un centro commerciale, di nuove case, di un’inutile tangenziale. Abbiategrasso ha bisogno di servizi, ha bisogno di progetti che favoriscano l’accesso al reddito e alla casa. Abbiategrasso ha bisogno del pronto soccorso aperto la notte, di un sistema sanitario moderno e accessibile a tutti, di case per chi non può permettersi di comprare o pagare affitti spropositati, di una linea ferroviaria di collegamento con Milano efficiente. Abbiategrasso ha bisogno di spazi di libertà, di cultura, di tempo libero e liberato autogestiti e autonomi. Cementificare terreno agricolo, un piccolo bosco e un’area umida per metterci 20 scatoloni di cemento è improponibile in un pianeta in cui l’inquinamento, il cambiamento climatico e le guerre, dovuti al sistema economico attuale, stanno portando alla fine civiltà, popolazioni e culture . Dobbiamo trovare un nuovo rapporto tra uomo e natura. Bisogna ricostruire relazioni e comunità non mercificate.>>
Domenico Finiguerra “capogruppo Cambiamo Abbiategrasso-esponente di Europa Verde”
Cambiamo Abbiategrasso è un movimento civico ed ecologista che fin dalla sua nascita ha avuto nell’azione di tutela del territorio e di salvaguardia del paesaggio uno dei suoi punti cardine. Per noi era quindi naturale esserci, per ribadire la nostra contrarietà alla superstrada nel Parco del Ticino e la nostra preoccupazione per ogni ipotesi di realizzazione di nuovi centri commerciali o condomini. Non solo sull’area ATS2 ma su tutto il territorio comunale.
L’Italia e Abbiategrasso in particolare vedono una quantità enorme di case invendute e inutilizzate, di capannoni abbandonati, di aree dismesse in periferia come a ridosso del centro storico. Scatole vuote che ammorbano la vita quotidiana e hanno distrutto biodiversità. Una situazione che rende stupida, oltre che oltraggiosa nei confronti delle giovani generazioni, che oggi ci chiedono conto di quanto stanno ricevendo in eredità, ogni nuova colata di cemento.
All’indomani del fallimento della COP25 di Madrid, dove la politica mondiale ha dichiarato solennemente che il diritto dei giovani e dei bambini ad avere una vita sana e dignitosa su questo pianeta valgono meno del Pil, meno delle esigenze del mercato, meno delle rendite di pochi potenti, a nome di Cambiamo Abbiategrasso, manifesta tutta l’indignazione possibile per l’irresponsabilità dimostrata.