Sciopero globale per il clima

Articolo di Federico (12 anni)

Manifestazione riscaldamento globale

Venerdì quindici marzo ci siamo recati  in Piazza della Scala a manifestare contro il riscaldamento globale e le prese di posizione ingiuste da parte delle persone che stanno al potere. Ho sentito molto questo sciopero dato che ho lottato per il mio futuro, che potrebbe essere compromesso dal modo in cui stiamo distruggendo la terra.

Ogni giorno vado a scuola in bici e spero che ognuno faccia qualcosa per evitare l’effetto a catena che probabilmente porterà all’estinzione del genere umano.

Ormai è provato dalla maggior parte degli scienziati che il riscaldamento globale è vero, ma molta gente crede ancora che sia una bufala e non si rende conto che stanno distruggendo il futuro ai loro figli.

La cosa positiva è che centomila studenti solo a Milano hanno partecipato alla manifestazione e a milioni in tutto il mondo. Abbiamo ancora una possibilità, vi invito a sfruttarla.

 

UN GIOVANE SI RIBELLA E CAMBIA

LA SOCIETÀ.

QUANDO I GIOVANI SI LASCERANNO

SOTTOMETTERE LA SOCIETÀ SARÀ

SEMPRE PIÚ CHIUSA E OTTUSA.

 

 

Articolo di Marina (15 anni)

Venerdì 15 marzo 2019 c’è stato lo sciopero mondiale per il clima.

Spero che sia servito per far aprire gli occhi alla gente e renderla partecipe di quello che sta accadendo adesso nel mondo.

Una cosa meravigliosa: un insieme di persone di tutte le età che hanno lo stesso obbiettivo; combattere per un futuro.

Tutte le persone si sorridevano a vicenda, tutte le persone cantavano, tenevano alti i cartelloni ed erano felici e coscienti di quello che stavano facendo.

Sono contenta che le persone che credono nel riscaldamento globale siano tante e che combattano perché esso non distrugga il mondo.

Credo che il mondo si debba svegliare una volta per tutte e dare ragione a chi parla usando il cervello e non a chi lo fa per denaro.

Credo che Greta Thunberg sia un’opportunità per prendere posizione e cambiare le cose, se non avesse iniziato lei con una forza di volontà e coscienza mai vista in una bambina di 16 anni, non avrebbe fatto niente nessuno.

Credo che dovremmo tutti fermarci, chiudere gli occhi e pensare. Immaginate di essere sdraiati su un prato, il rumore del fiume ai vostri piedi, il profumo dei fiori, i vostri capelli che con il venticello vi accarezzano le guance e gli uccellini che senza stancarsi mai vi cantano una melodia che non sentirete mai più. Una melodia unica, una melodia irripetibile. Perché potrete sempre sentire gli uccellini cantare, ma ogni canzone è diversa. La canzone che stai ascoltando modifica il tuo futuro e magari sei l’unico ad averla sentita.

Non potete dire che non fate lo sciopero per il clima perché avete di meglio da fare, lavorare, stare con i vostri figli; perché se non ci sarà più un prato verde con gli uccellini che cantano non potrete portare i vostri figli all’ aperto, non potranno sentire i canti degli uccelli che voi avete avuto il privilegio di sentire e non potrete spendere i soldi che avete guadagnato lavorando per andare al mare, perché il mare non ci sarà più, ma al suo posto ci sarà un’immensa palude molto più vicina.

Tante persone non ci credono e tante non hanno la minima idea di che cosa fare per cambiare qualcosa.

  • Incominciate a non sprecare l’acqua, la luce, e la corrente elettrica; di certo la maggior parte di voi dirà “lo sapevo già”, ma quanto volte l’avete fatto?
  • Mangiare meno carne presa da allevamenti intensivi sarebbe un’ottima cosa. Non è una diceria che usano i vegani e vegetariani quella che mangiare carne inquina il pianeta, perché vogliono impadronirsi del mondo. Semplicemente se tutto il mondo mangiasse carne come noi occidentali servirebbero due mondi e mezzo, tutti di coltivazioni per le mucche. Ipotizziamo, se mangiassimo meno carne i campi che usiamo in Africa per il mangime per le mucche potrebbero usarli loro per coltivare cibo vegetale e molti non morirebbero di fame. Quindi mangiare meno carne fa veramente bene al pianeta e ricordate: i vegani sono persone normali, non sono pericolosi e non cercano di impossessarsi del mondo.
  • Riciclare

Voi :”ovvio, lo sappiamo, tutti lo sanno.” Il problema sta proprio qua, TUTTI lo sanno, ma NESSUNO le mette in atto seriamente.  Credo sia una caratteristica dell’essere umano, che pazienza.

  • Usare meno plastica e riutilizzare quella che usate. Se potete bevete acqua non in bottiglia di plastica, e se non potete riutilizzate poi le bottiglie come contenitori, vasi ecc.
  • Non andare in macchina a scuola se possibile.
  • Piantare piante, fiori, alberi. Perché se i “potenti” abbattono le foreste noi le ripianteremo. Abbiamo bisogno degli alberi e ne ha bisogno anche la nostra terra.
  • Andare agli scioperi per il clima. Più siamo, più i “potenti” sanno quanto siamo disposti a salvare il nostro pianeta

 

Articolo di Beatrice (13 anni)

Il 15 marzo siamo andati a Milano per partecipare alla manifestazione per il pianeta che ha lanciato Greta Thumbrg all’età di 16 anni.

A fare la manifestazione eravamo in 100.000 persone a Milano, abbiamo fatto una marcia da piazza della Scala fino a piazza Duomo.

Secondo me questo sciopero è molto importante perché il pianeta ha bisogno di noi.

Io credo che se veramente tutti noi ci mettessimo, potremmo fare la differenza e aiutare il nostro pianeta che pian piano sta crollando.

Per fare la differenza bastano piccoli gesti ogni giorno, tipo: rispettare la raccolta differenziata, non buttare rifiuti in giro e aiutarsi l’uno con l’altro.

Invito tutti voi a partecipare ad una Challenge che aiuta il pianeta a liberarsi dai rifiuti; consiste nel fare una foto in un posto con molta immondizia e poi rifare la foto con dei sacchi neri affianco a sé  dopo aver pulito.

Secondo me è un modo carino per aiutare il pianeta.

#trashtag #noipossiamofareladifferenza #perilpianeta

 

Articolo Hélène (accompagnatrice)

Le sento, indisturbate gonfiano le mie palpebre.

Suonano, i passi. Sono ritmati e sono sempre più.

No! Non ci si commuove per queste cose.

No! non andate in piazza, non abbasserete la temperatura.

Cinica.

Cinici.

Piango, come un fiume.

Siamo in tantissimi, siamo un fiume.

 

Chi davvero mi ha tanto amareggiata in gioventù era chi mi diceva che ero coraggiosa perché ero giovane; chi mi diceva che pensavo di poter fare qualcosa solo perché non mi ero ancora confrontata con il mondo. Era vero? Non era vero? Sicuro è che quelle parole mi toccarono profondamente e mi portarono a fare una scelta e a farla con tutta me stessa: non sarei mai diventata come loro.

Non avrei mai distrutto l’entusiasmo e l’energia di un giovane, nemmeno nell’apocalisse più totale. Perché se esiste una speranza risiede proprio in quegli occhi e in quella determinazione.

E grazie a dio ci sono i ragazzi. E grazie a dio questi ragazzi oggi sono in piazza. Non stanno credendo in un’utopia, stanno credendo agli scienziati che dicono che sono rimasti 11 anni per cambiare il corso degli eventi. I ragazzi vogliono agire, e agiscono.

 

Il fiume è in piena.

Il fiume è in piena.

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