Amedeo Modigliadi (Modì)
Pittore e scultore italiano
“La vita è un dono, dei pochi ai molti, di coloro che sanno e che hanno a coloro che non sanno e non hanno.”

Livorno, 12 luglio 1884- Parigi, 24 gennaio 1920
– – –
Breve Biografia
Vita:
Nacque da una famiglia ebrea con tre fratelli maggiori, in un periodo di povertà.
Il padre commerciava con società agricole in Sardegna, ma ormai stava andando in bancarotta. L’unico guadagno alla famiglia lo portava la madre con la scuola materna ed elementare da lei fondata. Inoltre si preoccupò personalmente dell’istruzione dei figli in particolare di Amedeo, il più fragile e il suo preferito.
Amedeo soffriva molto di salute e all’ età di sedici anni si ammalò di tubercolosi, lasciò gli studi per poi dedicarsi all’ arte.
Era una persona molto sapiente e si muoveva prendendo ispirazione da quello che trovava.
Modigliani aveva una dipendenza da alcool, preferiva bere piuttosto che mangiare: “[…] in questo modo mi tengo caldo” era abituato a dire.
Tanti suoi quadri hanno la faccia allungata perché sono ispirati alle maschere di stile africano, di cui lui era appassionato oltre a quello egiziano.
In questo periodo bisognava trovare un altro modo di intendere l’arte e trasmettere qualcosa dato che la perfezione era già stata trovata. L’arte doveva trovare un nuovo senso.
Una caratteristica dei quadri di Modigliani è che non disegnava le pupille. “Dipingerò gli occhi quando conoscerò l’anima di una persona.”
La sua compagna disse che lui con l’arte riusciva anche a trasmettere i sogni: “La capacità di indovinare i pensieri, di vedere i sogni altrui.”
Morte:
Morì di tubercolosi all’ età di trentacinque anni. La moglie, il giorno dopo si lanciò dalla finestra al nono mese di gravidanza.
E’ sepolto a Parigi nel cimitero Père Lachaise.
– – –
Art Experience o mostra classica?

Noi ragazzi di Ubuntu siamo andati al MUDEC di Milano per vedere una mostra su Modigliani, sotto forma di Art Experience.
L’Art Experience è la proiezione dei quadri del pittore in tutta la stanza: sui muri, sulle pareti e anche sul pavimento. Mentre nelle mostre classiche vedi i quadri del pittore dal vivo.
A me, personalmente, piacciono entrambe. Nell’Art Experience io sono riuscita molto ad immergermi nei quadri, ma soprattutto ho capito abbastanza di lui perché c’erano anche proiezioni di frasi che descrivevano la sua vita. Mentre nelle mostre normali è difficile leggere tutti i cartelloni che ci sono in giro per la mostra a meno che ci passi l’intera giornata.
Però, devo ammettere che adoro anche le mostre classiche. Per me vedere i quadri dal vivo, sapere che il pittore ha toccato QUELLA tela con il pennello è fantastico. Vedere tutti i particolari di un quadro dal vivo ha il suo perché.
Diciamo che per chi non adora le mostre di quadri, l’Art Experience è un modo alternativo per avvicinarsi all’arte.
Io consiglio di provare entrambi i modi di vedere l’Arte e trovare il vostro preferito per gustarla a fondo.
Il mondo è bello perché è vario.
– – –
Teste di Modì

by Caparezza
Caparezza è un cantautore, rapper che per fare le sue canzoni si ispira a personaggi esistiti e fatti reali.
Per esempio c’è Argenti vive che parla di Filippo Argenti: un personaggio che Dante ha messo all’inferno nella Divina Commedia.
E ovviamente ha fatto una canzone sul nostro personaggio: Modigliani, che si chiama Teste di Modì.
Quando si ascolta una canzone di Caparezza ci si fa una cultura, quindi vi invito ad ascoltare Teste di Modì, cercare le informazioni che non sapete e imparare cose nuove.
– – –
Il mio quadro preferito

In qualche modo tutti i quadri di Modigliani mi affascinano. Per me è vero che Modigliani riusciva ad esprimere i sogni e i pensieri delle persone che dipingeva, ma ce né uno in particolare che mi piace molto.
Questo è il mio quadro preferito ed è un nudo di donna di cui non trovo il nome.
Questo quadro per iniziare mi suscita pace e mi sento proprio rilassata quando lo guardo. Immagino me in quella posizione in una mattinata in cui il sole gioca ancora a nascondino. La persona che amo vicino a me, si avvicina, mi abbraccia e mi sussurra “buongiorno” facendomi dei grattini sulla schiena. Stando in quello stato di dormiveglia in cui ti rendi conto che non tutti i momenti sono così belli.
Marina Barone (15 anni)
Articolo di Beatrice su Modigliani
Secondo me l’arte di Modigliani è un po’ insolita perché rispetto a Frida Khalo disegnava le facce lunghe e soltanto di certe persone disegnava gli occhi. Le persone di cui disegnava gli occhi secondo me erano quelle che avevano passato dei momenti con lui e l’avevano aiutato nei momenti difficili.
Di lui mi piace il modo simpatico e tutto suo, che nessun altro aveva, di disegnare. Quello che non mi è piaciuto molto di Modigliani è la sua vita perché la trovo un po’ noiosa.
Noi ragazzi di Ubuntu siamo andati al MUDEC di Milano a vedere la mostra di Modigliani, che rispetto a Frida Khalo era riprodotto con il metodo di Art Experience.
Le Art Experience sono un nuovo modo per vedere le opere: ci sono dei proiettori che riproducono le immagine su muri, soffitti e per terra; è un po’ come entrare nei quadri e questi quadri cambiano da soli. Trovo che siano molto innovative e tecnologiche. Ti senti nel quadro.

Questo è il mio quadro preferito perché mi ricorda una ragazza collegiale. Di questa ragazza mi piace l’ordine del vestito e dei capelli lunghi.
(Beatrice, 12 anni)
Articolo di Daniele su Modigliani
A me personalmente la mostra di Modigliani non è piaciuta un granché sia per la storia un po’ triste e corta sia per la mostra in sé. Secondo me è meglio una mostra vera e propria al posto di un video proiettato perché credo che sia meglio vedere i quadri veri e propri piuttosto che delle proiezioni, sia per poter dire :”io sono andato a vedere i quadri di Modigliani” sia per avere un contatto diretto con le opere del pittore.

questo è il mio quadro preferito perché secondo me è più definito nel colore e nelle forme.
(Daniele, 13 anni)
Articolo di Federico su Modigliani
Modigliani era un pittore che come tutti è nato e dopo, naturalmente non come tutti, è morto di tubercolosi.
Non ho un quadro preferito ma tutti mi trasmettono ansia, solitudine e malinconia.
L’art experience non mi è piaciuta perché l’ho trovata lunga, noiosa e banale.
(Federico, 11 anni)